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Monica Alessandro

Sono Monica Alessandro (corsista appena masterizzata al Ditals). Finalmente trovo un attimo per scrivervi, avrei voluto farlo anche un po' prima. Sto frequentando il Máster Oficial de Profesorado nella specialità di italiano presso l'Università Complutense di Madrid, grazie alla formazione ricevuta ho sviluppato un senso critico con il quale mi sento di dovervi ringraziare. Ritengo che, come vi ho contattato per problemi o difficoltà, è giusto che lo faccia anche nel momento di feedback finale. Sono pienamente soddisfatta della preparazione da voi ricevuta nella didattica della lingua italiana agli stranieri e ritengo che la vostra preparazione e il vostro lavoro non possa avere eguali in questo campo. Se vi avessi mandato questa e-mail in precedenza, avreste  potuto pensare che i fini potessero essere altri, invece appositamente ho preferito scrivervi "a conti fatti" proprio per sottolineare il carattere incondizionato dei miei
ringraziamenti e della mia approvazione nei vostri confronti. Vi ringrazio per questo master e per la "distinzione formativa" che mi avete donato anche in campo internazionale. Continuerò, se sarà possibile, nella ricerca in questo settore ma soprattutto nella didattica esperenziale con gli stranieri, in campo ispanofono e non.
Mi auguro di poter continuare i contatti con Unistrasi, creando nuovi ponti con le scuole di italiano per stranieri all'estero.Vi mando i miei più cari saluti.


Alessandra Baldetti

Perché scegliere il Ditals? Perché a Siena?
E’ inutile negare che, ad oggi, molte sono le università che offrono corsi master nella didattica dell’italiano a stranieri. L’insegnamento della lingua italiana sta infatti prendendo sempre più piede sia in Italia che all’estero e, nel mondo del lavoro attuale, le istituzioni scolastiche richiedono personale sempre più qualificato, la concorrenza aumenta e ciò che spesso fa la differenza è proprio la qualità dei titoli didattici e l’effettiva preparazione professionale del docente. 
Perché dunque scegliere l’Università per Stranieri di Siena? La mia scelta è stata fortemente condizionata dal fatto che, uscendo già da una triennale presso la medesima università e soddisfatta della professionalità dei docenti, dell’articolazione dei corsi e della disponibilità del personale amministrativo, non avrei potuto scegliere altrimenti. 
Ma c’è ben altro. Basta fare qualche ricerca online o consultare qualche esperto del settore per scoprire la reputazione imbattibile che l’Università per Stranieri di Siena ha ovunque nel mondo della didattica dell’italiano come lingua seconda. E per chi, come è stato per me, si trova alla ricerca di un titolo che venga riconosciuto tanto in Italia quanto all'estero, il Master Ditals è sicuramente la risposta.
L'esperienza del Master si è rivelata estremamente diversa dai corsi universitari tradizionali in quanto organizzato in modalità blended, ossia una combinazione tra moduli in presenza ed online. Ciò mi ha permesso di frequentare i corsi a distanza, di conciliare studio e lavoro senza trascurare la qualità della preparazione didattica e soprattutto di sostenere gli esami in una delle numerose sedi convenzionate all’estero dell’università (nel mio caso gli Stati Uniti). Quella che secondo me si è rivelata la carta vincente comunque è stata l'interazione in piattaforma con insegnanti e colleghi, caratterizzata da uno scambio stimolante e formativo di opinioni e consigli pratici. Tutto il personale docente si è dimostrato molto qualificato e disponibile e sono stata seguita costantemente sia a livello di gruppo che individuale.
E’ passato ormai un anno dalla fine del mio percorso Ditals e posso dire con estrema sincerità che il Master ha veramente segnato un punto di svolta nella mia vita professionale. Non solo mi ha reso consapevole di quanto sia importante avere una preparazione di qualità in tempi così duri, ma mi ha aperto molte porte nell’ambito lavorativo soprattutto all’estero.



Riccardo di Nunzio

Di solito quando ci si vuole iscrivere a un Master sono tre le domande ricorrenti: mi servirà per trovare lavoro? Imparerò a “fare” qualcosa e a “essere” un docente di italiano L2/LS? Continuerò a essere un “numero” o mi servirà per confrontarmi con esperti  e mi permetterà di crescere?

E’  vero...di Master in Italiano per stranieri ce ne sono ormai tanti, io ho scelto il Master Ditals per varie ragioni: l'eccellenza nel campo dell'Unistrasi, la modalità blended che combinava la necessità e la qualità di una formazione in presenza, con la comodità della formazione on-line; la possibilità che mi offriva di completare il mio percorso formativo come docente di italiano a stranieri iniziato con la formazione, il tirocinio e le certificazioni Ditals  (riconosciute come credito formativo insieme alle ore di docenza) e la configurazione “laboratoriale” del Master, ovvero l’alternanza di una formazione teorica di livello con una pratica (analisi e creazione di materiale,simulazioni di lezioni, creazione di UD ecc...). Ecco quindi già una riposta alla domanda “imparerò a fare qualcosa?”. Per quanto riguarda le altre due... l’assistenza “professionale” di insegnanti di italiano L2, combinata allo spessore di esperti di italiano L2 e didattica delle lingue straniere e di discipline connesse (antropologia, letteratura ecc...) e l’assistenza “tecnica” e “burocratica” del personale di piattaforma e di segreteria ha reso il percorso di Master una bellissima esperienza a 360 gradi, complice il bellissimo clima collaborativo che si respirava trai corsisti.  Sono cresciuto professionalmente... sì senza dubbio e per questo è stato imprescindibile il continuo confronto con docenti, esperti e colloeghi e futuri colleghi.

E come ultima, forse la più importante...è servito per trovare lavoro? Beh, sicuramente mi ha aperto nuove porte prima più difficili da aprire con la laurea di base.


Manuela Taliento

Eh già…Ormai non mancano in Italia i Master in didattica dell'italiano L2…Ma il MASTER DITALS è speciale!

E perché proprio a Siena? Beh, qui la risposta è facile (anche se forse…un po’ retorica!!!): ce l’ha insegnato per primo Dante, per finire poi a Manzoni che in fatto di “lingua” certo ne sapevano…Ma è chiaro: perché quando si deve parlare di lingua italiana non si può che andare in Toscana a cercarla! 
E se si parla poi di didattica della lingua italiana a stranieri non si puo’ che andare a Siena, ovvero alla sua Università per stranieri, per diventare un vero esperto della nostra lingua e cultura, pronto ad esportarla in qualsiasi parte del mondo!
Che emozione , ragazzi, tra un break e l’altro dei corsi in presenza, tra la vecchia e la nuova sede dell’Università, aggirarsi tra i vicoli, le porte, i monumenti, le splendide piazze della vecchia Siena! Ti sembra quasi di risentire i suoni dell’antico “volgare”, per non parlare poi della continua scoperta dei vecchi usi e costumi tra le storiche contrade della vecchia Siena! Ed è cosi’ che non ti sembra di essere venuto a Siena per conquistarti una valida specializzazione, ma quasi per compiere una “santa crociata”: quella della diffusione del nostro amato idioma nel mondo che –ahimè- troppo spesso vediamo isolato, accantonato, come non vorremmo vedere…
Forse la mia è una visione un po’ troppo romantica del Master Ditals di I° livello, conseguito a Siena vari anni fa, ma devo dire che:
* oltre al “contenuto” altamente formativo nell’ambito della didattica a stranieri,
*  alla comoda gestione on line di gran parte dei moduli legati alla programmazione del corso per il sostenimento dell’esame finale, 
* alla buona struttura dell’Università che oltre a fornire sempre gli strumenti didattici/bibliografici piu’ idonei per la soluzione immediata dei vari quesiti didattici che si sono via via presentati, durante il corso, ha permesso agli insegnanti e a tutti i suoi collaboratori di seguire le richieste degli apprendenti, sempre in modo professionale e confortante, 
* alle buone opportunità professionali, nel mondo, messe poi a disposizione dei masterizzati, da parte dell’Università per Stranieri di Siena, già subito dopo l’esame finale,
il Master Ditals di I° livello, inserito nella piacevolissima cornice “in quel di Siena”, nella mia esperienza, ha favorito anche quell’amore e quella passione per l’insegnamento della nostra lingua, di antica memoria, che, a mio modesto avviso, non possono mancare a chi vuole implicitamente prefiggersi anche, con l’insegnamento dell’italiano a stranieri, l’ambito compito di preservare nel tempo la bellezza e  la ricchezza del nostro idioma, ampliandone l’utilizzo anche nello spazio…


Dina Valeria Salvetti

Salve a tutti, 
mi chiamo Dina Valeria Salvetti, lavoro a Roma presso Studioitalia e ho partecipato al vostro seminario formatori dell'8-9 Febbraio. So che probabilmente è un po' tardi per un feedback, ma ho pensato: meglio tardi che mai! 
Spero vi sia utile. Comincerò col dirvi che in parte condivido l'opinione di molti miei colleghi che si aspettavano dal seminario qualche istruzione un po' più concreta sulle prove Ditals. Infatti, come voi sicuramente sapete, chi frequenta i corsi di formazione fa spesso domande di carattere molto pratico sulle varie prove d'esame (per esempio: quale competenza si vuole testare con la prova D dell'esame Ditals II? Quale modello di UD è accettabile nella prova B? ecc...). Domande alle quali qualche volta nemmeno noi sappiamo dare risposte univoche o esaurienti.Per quanto mi riguarda, il seminario dell'8-9 febbraio ha lasciato aperti molti di questi quesiti "pratici" ma nello stesso tempo, come per una sorta di serendipità, mi sono resa conto che ha risposto a delle domande importanti alle quali io non avevo pensato, quantomeno non in modo consapevole, tutta presa com'ero dall'aspetto più pratico dei corsi di formazione.Queste domande sono: 1) cos'è un formatore, e 2) quali devono essere le sue competenze. 

Ebbene ritengo che, almeno per quanto mi riguarda, le risposte a questi quesiti sono il "seme" che io ho riportato indietro nel mio bagaglio personale e professionale (l'etimologia della parola "seminario" la dice lunga!). Ho capito che essere formatori Ditals non significa semplicemente saper rispondere correttamente alle domande dell'esame, ma significa anche avere conoscenze e competenze trasversali molto più ampie e profonde, che spaziano dalla psicologia, all'inglese, dall'informatica generale alla multimedialità, etc...In definitiva il mio bilancio personale sul seminario è positivo. Aggiungo che tutti gli interventi, anche quelli esterni, sono stati molto interessanti e formativi, ciascuno nel suo ambito.